Estratti ed Inediti

Estratto da “Senza titoli. Sovversi” di Mirko Boncaldo | L’Altrove

Da grembo a tomba scandaglia
nella fibra sfilacciata del tempo
per sceverare lo scorso, il vivo e l’entrante
in attesa della vampa: fa la spola
dall’altra sponda giungendo
lisa alla vita come una cintura
o la ragnatela.


elevo: è vocazione
che dalla tua voce immane
scuote e in me permane
provocante consunzione
ascoltarti di nuovo
parlare nel silenzio pesto,
leggiadra invocazione,
ladra delle parole.

con te mi sperpero.


Il ricordo è piombo che affoga,
dimenticare un palloncino che vola.


Noi, rievocate rovine da questo fuoco
come tribù danziamo
più estranei di astri
senza pudore.
Noi là, alla Pecoramorta, le estati
nelle turpitudini sabbie immergiamo
per masticarci la notte
rosse gonfie lune.
Noi che ai denti opponiamo le lingue
e ci trafughiamo negli indumenti.
Noi abbiamo il senso
dell’irruzione,
impeto d’una liberazione.
Noi, noi che non sapevamo come vivere,
che volevamo essere vissuti.


Disingannami, disilludimi, disincantami
e balla al ritmo delle primaverili premure
balla alle piogge estive, balla
all’inverno fregiarsi delle tue foglie
elegante sempreverde, balla.

L’AUTORE

Mirko Boncaldo

Mirko Boncaldo è nato nel paese di Bartolo Cattafi, da qualche anno ha 25 anni e vive a Bologna dove ha studiato Lettere Moderne e Semiotica: qui si occupa di comunicazione
e viaggi nel futuro con SolarMoving. I suoi interessi si rivolgono in particolare alle tematiche di genere e della tutela ambientale. Questa è la sua prima silloge.

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