Le nostre interviste ai poeti

“Poeti italiani nati negli anni ’80 e’ 90”. Intervista a Giulia Martini | L’Altrove

È in prevendita da qualche giorno, ma sarà in libreria dal 14 marzo, l’antologia Poeti italiani nati negli anni ’80 e’ 90 edita da Interno Poesia Edizioni.

Si tratta del primo volume dedicato alla poesia dei poeti nati tra il 1980 e il 1999.
La raccolta è curata magistralmente da Giulia Martini che proprio con Interno Poesia ha pubblicato Coppie minime (2018).

I dodici poeti presenti nell’antologia sono strettamente legati tra loro, sia per la giovane età, ma soprattutto per la voglia di trasformazione di una realtà compromessa. Maria Borio, Clery Celeste, Damiana De Gennaro, Manuel Giacometti, Anita Guarino, Giovanni Ibello, Demetrio Marra, Dimitri Milleri, Bernardo Pacini, Eleonora Rimolo, Damiano Sinfonico, Francesco Vasarri non sono altro che il nostro sguardo verso il mondo che si muove e noi con lui. Molte delle composizioni, infatti, hanno un riferimento ai mezzi di trasporto, dai semplici e conosciuti autobus alla meno comune arca, passando per treni e aerei.

Ed è nella prefazione che la Martini si rivolge la fondamentale domanda: “Perché tanta ostinazione nei mezzi di trasporto?” Fortunatamente, al quesito fa seguire la risposta: “A leggere i cinquantanove testi che compongono l’antologia, primo esito di un percorso di ricerca per Interno Poesia Editore, la risposta sembra questa: per lottare contro un’assenza, per tornare a casa.”

L’assenza e il ritorno, temi cari alla poesia italiana. Per scoprire di più su questa preziosa antologia abbiamo fatto alcune domande a Giulia, la quale ci ha gentilmente risposto.

Grazie, Giulia. Raccontaci la genesi di questo primo volume

Una genesi molto poco consapevole: ho cominciato ricopiando su un quaderno alcuni testi che mi passavano davanti e che non volevo si perdessero. L’idea originale era quella di essere l’unica beneficiaria della mia fatica di amanuense – ma questa forma di culto artigianale è diventata sempre più sistematica (la norma, che d’altronde è quasi un anagramma di amor, tende a vincere su tutto). Poi mi ritrovavo spesso con degli amici di Firenze, miei coetanei, per leggerci le nostre cose: un esercizio di ascolto molto salubre e che mi ha dato lo spunto definitivo per il contesto (la mia generazione).

A cosa ti sei affidata per la scelta dei poeti?

Come accade negli incontri amorosi, che possono succedere in qualunque luogo e momento, e tu vai verso la persona senza sapere di starci andando – ma quando la vedi, la riconosci subito – così è successo anche con i poeti dell’antologia: non c’è stata una ‘tecnica dell’incontro’. Alcuni di Firenze, come ho detto, li frequentavo già e sono stati il ‘primo nucleo’; altri li ho conosciuti in occasione di reading o festival di poesia; altri ancora non li ho mai visti di persona: le loro poesie mi sono semplicemente apparse su Internet e mi sono fatta avanti.

La raccolta propone le composizioni scritte da poeti ventenni e trentenni. Secondo te, c’è un modo per avvicinare i più giovani alla poesia?

Secondo me c’è un modo per non allontanarli ed è su quello che bisogna puntare. Il gesto poetico (che, semplificando, consiste nel puntare il dito contro qualcosa e dire che questo qualcosa è qualcos’altro), fa immancabilmente parte dell’infanzia di tutti; per molti, col tempo, tale gesto cade in disuso, come una caproniana res amissa. Quindi non si tratta di avvicinare i più giovani alla poesia ma di avvicinare i più giovani alla sua consapevolezza – e proporre una scelta antologica, che si basa proprio sull’idea dello scambio reciproco, mi sembra un buon modo per farlo.

Tutti scrivono poesie, ma come e quando si può parlare di poesia? Cos’è che rende un testo poesia?

Ognuno avrà la sua risposta. Per quanto mi riguarda, reputo un testo scritto una poesia quando mi accorgo che, se sposto una parola, combino un guaio grosso.

Poetessa e adesso anche curatrice di un’antologia per lo stesso Editore, che rapporto hai con la poesia?

Di andirivieni tra la casa (dove la consumo) e la fabbrica (dove la produco); ma se non la consumo non la produco, quindi alla fine la direzione è la stessa (ed è circolare).

Ci puoi già anticipare chi saranno i poeti del prossimo volume?

Godiamoci questi, intanto.

Infine, un breve estratto della raccolta:

Hanno una solitudine le scale
così spoglie dei suoi passi
e un silenzio circolare
che fa rapprendere le ore –

l’ultima volta che l’ho vista
le saliva, come sempre, divertita,
e aveva parole di stupore, ah!
Temevo di non vederti più –

Sotto una piovosa estate appena nata,
mi porgeva un sacchetto fuori moda
con la sua risposta alla mia non-lettera d’amore
e il romanzo “in una notte di tempesta”

Stringendo entrambe le mie mani
negli occhi le tremava
un bagliore arcano di farfalla
che sorvola i grattacieli.

di Damiana De Gennaro

La mia estasi rimane
lettera morta sul greto.
Brindo al disamore
al cuore profanato nell’acquaio
agli insetti fulminati nell’insegna.
Ci lega la parola feroce,
una giostra di penombre.
L’incanto di una teleferica,
l’esatto perimetro di un grido.
Tu che muori
in quell’assillo di aranceti
che ritorna.
Era l’affanno antico,
l’anemone del giorno
divelto sopra i silos.

di Giovanni Ibello

Il lavoro è ricominciare a cicli
come gli anni e i criceti nella ruota.
Stesso posto macchina, il sorriso
abbinato al camice, i pulsanti e anche le frasi.
Ma le frasi, chi torna dei miei pazienti
le riconosce le frasi sempre uguali?
Lo scarto della routine sta in loro
nelle ultime richieste di aiuto.

di Clery Celeste

Ecco il link diretto per acquistare Poeti italiani nati negli anni ’80 e’ 90: https://internopoesia.com/libri/poeti-italiani-nati-negli-anni-80-e-90-vol-1/


LA CURATRICE DELLA ANTOLOGIA:

Giulia Martini

Giulia Martini è nata a Pistoia e vive a Firenze, dove si è laureata in Letteratura italiana contemporanea con una tesi su Pigre divinità e pigra sorte di Patrizia Cavalli. Ha esordito nel 2015 raccogliendo trentotto componimenti sotto il titolo Manuale d’Istruzioni (Gruppo Albatros Il Filo). Sue poesie sono comparse su varie riviste e antologie. A giugno 2018 è uscita la sua seconda raccolta di testi poetici, Coppie minime (Interno Poesia). Sempre per Interno Poesia ha curato l’antologia “Poeti italiani nati negli anni ’80 e ’90”.

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