Estratti ed Inediti

Inediti di Gianluca Ceccato | L’Altrove

LA MORTE BALBETTA

Non c’è corda che tenga la veglia
in bilico tra la fine e l’esordio,
quello che rimane è il vuoto
d’aria di una siringa,
così piccola e affilata
da entrare nelle ossa,
lo sai che ho visto marcire
le mie fondamenta, lo sai,
eppure rimangono lì
a ricostruirsi e anticiparmi,
ritrovandosi partecipi
del mio fallimento
tra le coperte della notte,
è questo il mio debito
con il nulla.

La morte con me ancora balbetta
senza falce e nero mantello,
del momento in cui l’ho cercata
rimane soltanto il nudo riflesso.


LXYL

Lasciami respirare,
lasciati andare,
se il dolore è libertà
ci vestiremo di emorragie,
lasciami camminare,
lasciami pensare,
se la lingua è in discesa
ci incontreremo alla radura,
bisonte statuario
Dio delle mie ombre,
resta qui con me
nelle notti bianche,
ti accetto solo
ora che sei l’acne,
cicatrice della giovinezza,
incontestabile monito
di tempo che non si ferma.

Tre sono le gocce:

la prima al vento,
la seconda alle voglie,
la terza al mio cuore lento.


L’ULTIMO GIORNO

Il corridoio bianco,
lo chiamano così
l’ultimo giorno,
mentre la pioggia
ti slaccia la camicia
rapprendi l’istante,
quello in cui ritrovasti
il piacere delle cose
seduto alla seconda
fermata del tram,
sproloquiando
notizie dal lontano mondo
che in un posto migliore cercasti,
ma è il male dell’anima
quello che viviamo
entrambi abbassando la testa,
il labbiale è coperto dai mesi
e noi parliamo controvento
aspettando un muro
dove lasciar riposare le parole,
l’estate non è lontana questo lo sai,
la spiaggia che ci contiene
è all’ultima fermata,
basta passare un velo
d’acqua salata sulle rotaie,
la ruggine col tempo
diverrà il midollo della città.

L’AUTORE

Gianluca Ceccato è nato nel 1997 a Latisana (UD) e attualmente vive e studia a Padova. Le sue poesie sono presenti su riviste online come L’Altrove, Il Visionario, Inverso, Poetry Factory e Poeti Oggi. Nel 2019 è finalista del Premio Tiburtino con la poesia “Una Notte”. Nel 2021 il suo inedito “Malcaduco” è stato pubblicato su Rai Poesia. È tradotto in spagnolo e bosniaco.

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