Estratti ed Inediti

Estratto da “Altri echi” di Domenico Russo | L’Altrove

Tardi è la sera
delle distanze,
l’oscura madre
dei pensieri smorzati
e degli animali muti
e guardinghi.
Intervallo placido di misteri
si aggira intorno a me
per tenermi con sé per sempre


Dove abiti e quali mura
difendono il tuo orgoglio
dimmelo ora e abiura
il respiro d’un cielo spoglio


Dal caso d’un corpo
buttato su una sedia
è emersa l’ombra
indolenzita del mio cuore.

Voglia il mondo liberarmi il torace,
inghiottire per sempre
i detriti di dolore ammucchiati
sul tetto, sopra il mio letto,
dentro il mio petto


Le parole
dopo il suono
giungono
al vuoto
principio e fine
si lacerano
si spezzano
nelle scatole rimestate
dei discorsi.


Da quanto più non curo
la ferita che arde
nel fosso scuro,
mio fin dal tempo delle corde,
mio nella vita posata sotto le luci dei treni,
che frinendo rumorosa,
con le altre calpesta semi
trapana spazi di luce ansiosa
sferra se stessa nella festa
e vi si sbarra, ospite rapita
e cresce ride dimentica la ressa
la primaria fonte ferita
l’arida ruga che mai non cessa.

L’AUTORE

Domenico Russo, nato a Mesagne (BR) nel 1982, ha studiato storia dell’arte presso l’Università degli Studi di Parma. Come critico e curatore rivolge il suo impegno alla ricerca delle nuove tendenze, con uno sguardo particolare indirizzato verso le interazioni con altri ambiti. L’arte e la poesia sono le sue grandi passioni attraverso le quali tenta di rintracciare i segni fondamentali del nostro tempo.
Ha pubblicato articoli su varie riviste d’arte, come Artribune e Juliet e, recentemente, ha fondato il semestrale d’arte La Foresta edita da Nuova Editrice Berti. Altri Echi è la sua prima raccolta poetica edita da Edizioni Ensemble.

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