Poeti contemporanei viventi

Poesie scelte di Gabriele Tinti | L’Altrove

Mi copro gli occhi e la bocca con le mani

Mi copro gli occhi e la bocca con le mani
per meglio cantare il vuoto delle ossa.

Aspetto che qualcuno bussi alla porta,
qualcosa di diverso, un nuovo inizio.

Rovescio l’ombra in una fiala,
lecco via il sangue dalle braccia,

quel sangue d’avi che cola
e scuote le parole.

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Terrenum corpus

Terrenum corpus,
è ricordo, grava.

Lordo di parole
si consuma.

È alto un metro e novanta.
È senza fondo, divora.

Viene da lontano.
È fatto d’ombra e di luce.

Sa bene che li fuori
c’è di più: un pericolo,

una maledizione.
una beatitudine.

Imbocca la via,
ne conosce il fondo.

Laggiù i fantasmi
si fanno polvere.

Non resta che
accorciare il passo,

stringere i denti,
limare la speranza

non accontentarsi
delle ossa.


 

Dis Manibus.

Dis Manibus.
Fate che io possa guarire, tornare a mangiare,
rivedere la luce, il mare, le cose. Che la smetta
d’immaginare un copione, che plachi la sete,
la volontà, la noia. Che abbandoni finalmente
ogni velleità, questa languida voce.
Mi volete davvero?
Non me, non ancora.


 

Non lasciare il mio corpo in pasto ai cani

Non lasciare il mio corpo in pasto ai cani,
fallo bruciare lontano con i suoi mali.

Il fuoco ne monderà le ferite, la cenere
ne acquieterà le sfide. A mille gradi

sarà ancora forte il mio morso,
il mio peccato, questa commedia.


 

In mezzo

Culter sinistrorsum, culter dextrorsum
e noi in mezzo, con così poco da dire.

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L’AUTORE

Gabriele Tinti è poeta, scrittore e critico d’arte. Ha scritto ispirandosi ad alcuni capolavori dell’arte antica come il Pugile a riposo, il Galata suicida, il Giovane vittorioso (Atleta di Fano), il Fauno Barberini, il Discobolo, i marmi del Partenone, l’Ercole Farnese e molti altri ancora, collaborando con istituzioni come il Museo Archeologico di Napoli, i Musei Capitolini, il Museo Nazionale Romano, il Museo dell’Ara Pacis, il J. Paul Getty Museum di Los Angeles, il British Museum di Londra, il Metropolitan Museum di New York, il LACMA di Los Angeles, il Parco archeologico del Colosseo e la Glyptothek di Monaco. Le sue poesie sono state lette da attori come Kevin Spacey, Abel Ferrara, Malcolm McDowell, Robert Davi, Marton Csokas, Stephen Fry, James Cosmo, Vincent Piazza, Michael Imperioli, Franco Nero, Burt Young, Michele Placido, Alessandro Haber, Jamie Mc. Shane e Joe Mantegna. Nel 2016 ha pubblicato Last words, in collaborazione con l’artista americano Andres Serrano. Nel 2020 è uscita la sua raccolta di poesie in collaborazione con l’artista Roger Ballen per i tipi di Powerhouse Books (New York). Nel 2021, 24 Ore Cultura ha raccolto in un volume il progetto Rovine. L’edizione inglese è uscita in contemporanea a cura dell’editore Eris Press (Londra).

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