Estratti ed Inediti

Estratto da “Generazione” di Elisa Malvoni | L’Altrove

Costruire sull’acqua

Ci eravamo incrociati
in Laguna all’Accademia
con due assi da assemblare
ed i cuori alluvionati.

Ci eravamo elevati
su marea confidenziale
senza progetti né disegni
come amanti improvvisati.

Diamante solitario

Al riparo da trascorsi
che non avranno repliche
non devo litigare
per approdare ad una calma incerta,
non devo vacillare
nel tremito esausto della tua insicurezza.

Questo è l’orgoglio
di un solitario che brilla sul collo.

La madre d’una poesia

La madre d’una poesia
ha tanti autori che lascia fuori,
che cantano estri dietro la porta
e raccontano dei loro languori. D’artisti pretendenti una morìa:
le loro strofe buttate di getto
le rigetta svelta nell’amnesia.

Chi esce da sé
è il solo che v’entra.
Chi è generoso e scrive d’altri,
delle anime e dei loro antri.
Chi li racconta con parole oneste:
le poesie nascono modeste,
si trovano nei fuochi quasi spenti,
nelle braci grigie da riaprire
per scaldare quotidiani eventi.

Le poesie vanno come figlie
che abbandonano il focolare
per amare colui che le coglie
spose narratrici del perdurare.

L’AUTRICE

Elisa Malvoni è nata a Busto Arsizio, ha studiato e lavorato tra la provincia di Varese e Milano. Nel 2016 si è trasferita nelle Dolomiti bellunesi. Il nuovo scenario l’ha richiamata alla scrittura poetica per lavorare ai versi dell’adolescenza e raccontare nuove riflessioni. Sue poesie sono state premiate e compaiono nelle raccolte La pelle non dimentica (Le Mezzelane, 2019), Sono ragazzi!, Siamo uomini o caporali! (Montegrappa, 2019), Benché non sia d’aprile (Il Cuscino di Stelle, 2019), SevenBlog.
Ha vinto il concorso per opere inedite Il mistero delle Cose, organizzato dalla casa editrice Temperino Rosso con la silloge poetica Generazione, pubblicata ad Agosto 2019.
Si occupa di divulgazione e copywriting.

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