Inediti di Marta Bambi | L’Altrove
Inediti di Marta Bambi | L’Altrove

Inediti di Marta Bambi | L’Altrove

I tre testi inediti di Marta Bambi si muovono in quella zona di penombra dove la percezione si fa linguaggio e il quotidiano si carica di risonanze inattese. La prima poesia si apre con l’incertezza della notte e del ricordo (“questa o un’altra?”), per poi svilupparsi attraverso immagini che alternano movimento e quiete: il blu inseguito come in un gioco felino, il silenzio necessario davanti all’apparizione dell’iride, le parole colte ancora in boccio.

Nella seconda composizione, la riflessione si fa metapoetica: la poesia è presenza che bussa piano, con cui ci si azzuffa nella ricerca della parola giusta. La foglia-parola stride ma non spaventa, e il poeta si configura come pellegrino che torna a estrarre gemme essenziali dal grano dell’esperienza, sotto le ultime luci del giorno.

In Trani, ultimo componimento, si condensa in pochi versi il tema della presenza-assenza: qualcuno che, pur presente, è già memoria, e la meraviglia di una distanza che si rivela illusoria davanti al faro verde. Poesie che lavorano per sottrazione, dove il non detto pesa quanto il pronunciato, e dove la precisione delle immagini naturali (il fiordaliso, il prato, il grano) si sposa a una tensione emotiva trattenuta.

Seguono le tre poesie:

Vengo da questa (o un’altra?)
notte che minaccia
eguali battiture. Ecco il blu
che rintraccio – gatto col topo
allargando altri spazi fiordaliso.
Taccio come si fa col prato
al mostrarsi dell’iride
poi colgo parole ancora dischiuse.


Con l’orecchio a un’altra
porta si sente piano prima
come bussa la poesia
poi ci si azzuffa
nella sottolineatura.

Non si teme lo stridere
della foglia-parola,
come intende l’abbandono
barattando
per esili carezze vecchi
cieli paglierini. Gli stessi

pellegrini ancora siamo
incerti a tornire
poche gemme dal grano
per le ultime battute
di sole.


Trani

Di ombre che s’accatastano
alle mura. Già tenero
e ingombrante questo nostro
gioire nel silenzio.

Tu presente
fatto ormai ricordo
giungi distratto al piccolo
faro verde
con occhi meraviglia:
pareva più lontano
e invece.

L’AUTRICE

Marta Bambi nasce a Firenze nel 1994. Consegue la maturità artistica ed è attualmente addetta alla decorazione su porcellana. È autrice della raccolta poetica “Macerie e camelie” (2020) edita da Tempra edizioni e “Argini” (2022) edita da Eretica edizioni. Alcuni suoi pezzi sono apparsi su riviste di poesia e blog online.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *