Estratti ed Inediti

Inediti di Selenia Bellavia | L’Altrove

Detriti sensi

Io sto disegnandomi lo spazio come
un nostro mai venuto mondo oppure fu
et ora et ora si fiorisce
d’una immagine, oh pensiero
avvinto, io prometto il desiderio al bosco
e l’acqua immensa già nel trascinare
torbida la mano
a tingere la benda senza vista
la risentivi svolta sulle vene
prendere il battesimo di labbra
una lingua più immediata fu che respirava
dentro una tua sete, il muscolo di un fiore
ubriacato.


Che giorno è questo di pressioni
io vocavo te come caduto
agli astri nel patire nostra la
bellissima tormenta che m’ha scossa
io vocavo te: che fai? Scuro
il tuo profilo è lo strumento
mosso per la cattedrale, noi lo misurammo, per sognare l’attimo
rubato a una mimosa pinta
al fondo più violento poter dire
grandi le finestre
come dal di fuori nel volerti peso
alle mie giunture – forse io vocavo la materia – forse d’un amore.


Tu sei vicino a Tadzio, hai il profilo
luminoso del vago desiderio, un vento
sopra la pianura quando incrocia il ramo
della tamerice e si strappano corolle
in abbandono, sei l’intreccio del respiro,
un grido innaturale
come se ai tuoi piedi s’abbattesse
un tappeto srotolato d’alghe e le vischiose
pietre in lingue d’acqua, sei l’artemisia fra
le rocce quando spacca una dolina
e tu trattieni il corpo d’impeto soltanto
per esplodere in clamore.
Un alito di mondo si distende
al polline serale tra le folle dei semafori
e i fumosi armenti di metallo in corsa
alle narici: leghiamoci la vista nell’azzurro
facciamoci di terra lacerando litri di vitale ai punti d’asfissia prediamo quest’amore laido e perfetto
come una rapina.

L’AUTRICE:

Selenia Bellavia è nata nel 1975 a Mazzarino, nell’entroterra siculo.
Dopo gli studi universitari di medicina e chirurgia, gli anni catanesi furono segnati dal nodale incontro con Manlio Sgalambro, amico e maestro, e da uno studio non accademico dei pensatori e dei sapienti della parola che, chiaramente, continua ancora.

Ha pubblicato “Pourparler” (Prova d’Autore, 2012), con prefazione di Manlio Sgalambro e una nota di Franco Battiato. “William Shakespeare – SONETTI 1 – 48” (Prova d’autore – AA. VV.); “99 Rimostranze a Dio” (Ottolibri Edizioni – AA. VV.); “Lodi Del Corpo Maschile” (A cura di Alessandra Celano e Giulio Mozzi – AA. VV.) Alcuni scritti sono usciti su Arcipelago Itaca, Critica Impura, Poesia Ultracontemporanea, L’Estroverso, Poetarum Silva, The NorwichRadical (tradotti in lingua inglese) e RAInews-poesia.

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