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René Char – Fogli d’Ipnos (estratto)

1
Per quanto possibile, insegna a diventare efficace, per il fine da raggiungere ma non oltre questo. Oltre questo è fumo. Dove è fumo è mutamento.

35
Sarete parte del sapore del frutto.

75
Quel che più importa in certe situazioni è padroneggiare in tempo l’euforia.

129
Siamo come quei rospi che nell’austera notte delle paludi si chiamano e non si vedono, piegando al loro grido d’amore tutta la fatalità dell’universo.

134
Siamo simili ai pesci tenuti vivi nel gelo dei laghi alpestri. La materia e la natura sembrano proteggerli, in realtà limitano appena la fortuna del pescatore.

191
L’ora più retta è quando la mandorla si sprigiona dalla sua durezza ostinata e traspone la tua solitudine.

195
Se ne esco vivo, so che dovrò rompere con l’aroma di questi anni essenziali, respingere (non reprimere) silenziosamente lontano da me il mio tesoro, risalire al principio del comportamento più sprovveduto come al tempo in cui andavo cercandomi senza mai attingere alla prodezza, in una insoddisfazione spoglia, una conoscenza appena intravista e una interrogante umiltà.

221
La carta della sera.
Una volta di più l’anno nuovo confonde i nostri occhi.
Alte erbe son deste che amore non hanno
Se non col fuoco e con la morsa e rimorsa prigione.
Dopo saranno le ceneri del vincitore
E il racconto del male;
Le ceneri saranno dell’amore;
La spinalba superstite al rintocco di morte;
Saranno le ceneri di te,
Immaginarie, della tua vita immobile sul suo cono d’ombra.

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