Giovani Poeti

Giovani Poeti: Chiara Lev Mazzetti

Lasciamo questo 2017 (e non potevamo farlo meglio) con una talentuosa poetessa emergente: Chiara Lev Mazzetti. Giovanissima e di Brescia, Chiara scrive in un modo particolarissimo e che sicuramente vi piacerà. Tra poco uscirà la sua prima raccolta e non mancherà di stupirci.

Per conoscerla meglio, le abbiamo fatto alcune domande.

Benvenuta, Chiara. Domanda d’obbligo: quando hai iniziato a scrivere? E perché proprio in versi?

Non so. Ho sempre scritto. Ad undici anni ho scoperto la poesia, la professoressa di italiano ne era appassionata; imparavo a memoria lunghissimi versi di Pascoli e Leopardi. Smisi di scrivere in prosa e mi accorsi che la poesia mi fosse più congeniale, anche se quello che scrivo lo chiamo “appunti”, “scritti”, “quellochescrivo”, non poesie. E penso che siano versi liberi, ma non me ne intendo. Non avevo la necessità di far capire a nessuno alcunché, erano piuttosto appunti per me. «Nell’eccessiva serietà vedo sempre qualcosa che fa un po’ ridere»

A cosa ti serve la poesia?

Passereste giorni interi senza lavarvi le mani? Quanto tempo resistereste senza un buon caffè? Se vedeste qualcuno in difficoltà per strada, non vi fermereste ad aiutarlo?
Le sensazioni che avete provato in risposta/reazione a questi quesiti potrebbero essere ciò per cui scrivo.

Patrizia Cavalli scrisse: “Le mie poesie non cambieranno il mondo”. Al contrario, Vivian Lamarque scrisse: “Invece sì, invece forse sì/le poesie lo cambieranno un poco/il mondo”. Con quale delle due affermazioni sei più d’accordo? E perché?

Penso che Patrizia Cavalli sappia che le sue poesie abbiano cambiato, un poco, il mondo di qualcuno, ma per sua indole si sia espressa in modo più pungente; però chissà, forse avrebbero concordato, ed io con loro: Le mie poesie non cambieranno il mondo – invece sì, invece forse sì.

C’è una poesia che avresti voluto scrivere tu?

No, però a volte ne incontro alcune che mi sembra di avere scritto io.

Ecco tre sue poesie:

È tutto nel tuo comodino
il mio comodino
è tutto nel tuo cuore
il mio cuore
torneranno a baciarti
di nuovo gli occhi
ghiotta di tragedie vuole esser la tua vita

in un bosco sincero arriverà il segreto
che da sempre aspetto

io ora mi tengo
tutte e due le mani
strette sul cuore


Cosa vuoi amare di me che a momenti
non vedo più i colori e d’un tratto
mi esplodono in faccia
passo dopo passo sarebbe lo schema
quando io resto ferma
con un piede in aria
Cosa si vede io possa fare!
se quando mi baci con amore sento
che tra poco ci prenderà
qualcosa di terribile


I tuoi baci eran leggeri
come l’estate si sa
che fine fa

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